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Ecobonus 2017: la guida completa per la riqualificazione energetica

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La legge di Stabilità 2017 (n° 232 dell’11 dicembre 2016) ha confermato tutte le Detrazioni Fiscali tra cui quella del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, meglio conosciuta come Ecobonus.

L’Ecobonus 2017 consiste in una detrazione Irpef o Ires per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti: per tutte le spese sostenute per il miglioramento energetico della propria casa sarà possibile richiedere l’agevolazione fiscale beneficiando dello sgravio fino al 65%. La detrazione fiscale può essere richiesta solamente su immobili ed edifici già esistenti di qualsiasi categoria catastale.

Di conseguenza non sono idonei alle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile, che possono rientrare invece nella Ristrutturazione Edilizia.

 

L’Ecobonus 2017 porta in detrazione dall’IRPEF o dall’IRES con 10 quote annuali di pari importo, il 65% della spesa sostenuta per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Tale detrazione non è cumulabile con la detrazione del 50% per le Ristrutturazioni Edilizie o con altri incentivi come il Conto Termico. Per i privati, l’importo detraibile è comprensivo di Iva.

Si tratta di un’occasione più unica che rara da sfruttare. A partire dal 1° gennaio 2018, infatti, tutte le spese inerenti il risparmio energetico potranno essere portate in detrazione solo per il 36% dell’importo.

Ecobonus 2017: le spese ammesse alla Detrazione Fiscale per risparmio energetico

Andando nello specifico, le detrazioni fiscali del 65% riguardano tutti gli interventi sostenute per:

  • il miglioramento termico dell'edificio
  • l'installazione di pannelli solari
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali tradizionali con impianti dotati di caldaie a condensazione o sistemi ibridi con pompa di calore ad alta efficienza
  • gli interventi di domotica, cioè l'installazione di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento

L’importo massimo di spesa detraibile varia a seconda dell’intervento effettuato:

  • 100.000 € per gli interventi di riqualificazione energetica globale degli edifici
  • 60.000 € per il miglioramento termico dell’edificio
  • 30.000 € per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
  • 60.000 € per l’installazione di pannelli solari anche per la produzione di acqua calda sia per uso domestico che commerciale

Chi può beneficiare dell'Ecobonus?

Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica sono rivolte a tutti i contribuenti, anche titolari di reddito d’impresa possessori di un immobile a favore del quale vengono effettuati interventi volti al risparmio energetico. Vediamo chi sono più nel dettaglio:

  • le persone fisiche proprietarie di un immobile
  • i condomini per gli interventi sulle parti comuni degli edifici
  • gli inquilini
  • coloro che possiedono un immobile in comodato
  • i familiari o conviventi che sostengono le spese
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa: persone fisiche, società di persone, società di capitali
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

Modalità di rimborso tramite l'Ecobonus 2017

La Detrazione Fiscale per riqualificazione energetica viene restituita in 10 rate annuali di pari importo. Ma particolare attenzione deve essere fatta ai documenti da conservare ai fini della certificazione degli interventi effettuati. A tal proposito l’Agenzia delle Entrate ha specificato che per fruire dell’agevolazione fiscale è necessario conservare ed esibire, su richiesta, all'amministrazione finanziaria:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori
  • la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA
  • le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate
  • le ricevute del bonifico che attesta il pagamento

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, dovranno essere trasmessi telematicamente all’ENEA - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile - i dati contenuti nell'attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica, nonché la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

Altro punto di attenzione riguarda le modalità di pagamento per accedere alle Detrazioni Fiscali 2017 per interventi di riqualificazione energetica. Nel caso di contribuenti non titolari di reddito d’impresa, il pagamento delle spese deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale indicando nella causale del bonifico:

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva del soggetto a favore del quale si effettua il pagamento
  • il numero di fattura relativa all'intervento

 

bonifico-bancario-detrazioni-ecobonus

 

Per i contribuenti titolari di reddito d’impresa invece non c’è l’obbligo di pagare tramite bonifico ma è molto importante anche in questo caso conservare tutta la documentazione per la prova delle spese sostenute.